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Cercare lavoro: gli strumenti più efficaci

I consigli per una ricerca efficace del lavoro

La ricerca del lavoro si attiva con la definizione degli obiettivi professionali e con il recupero di informazioni sulle opportunità nel settore e nel territorio di riferimento per la persona.

Per definire in modo chiaro i propri obiettivi professionali si possono cercare nel proprio territorio strutture che erogano servizi di orientamento (Centri per l’impiego, sportelli di orientamento universitari, tutor scolastici, sportelli territoriali dedicati a categorie di persone considerate deboli sul mercato del lavoro).

Per individuare il/i settore/i di interesse e informarsi sulle possibilità lavorative offerte è possibile rivolgersi alle Associazioni di categoria, alle Camere di commercio, consultare le Pagine gialle, visitare gli Informagiovani, consultare i siti delle aziende leader nel settore di interesse per approfondire la conoscenza delle figure professionali richieste.

È utile informarsi sulle nuove tipologie contrattuali in modo da valutare i pro e i contro, andando anche presso le sedi dei sindacati o dei patronati.

Chi ha già chiaro il tipo di lavoro per il quale intende candidarsi può:

• rilasciare la propria disponibilità ai Centri per l’impiego e alle

Agenzie per il lavoro;

• consultare le offerte di lavoro su quotidiani e siti internet.

In ogni caso è importante scrivere il curriculum vitae in una forma semplice ed efficace utilizzando il format europeo.

Come si contatta un'azienda? Come si viene a conoscenza di opportunità di lavoro? In che modo farsi conoscere da soggetti potenzialmente interessati?
Non esiste una risposta unica o un metodo migliore degli altri per contattare un'azienda o venire a conoscenza delle sue intenzioni di assunzione. La cosa migliore da fare per chi è in cerca di impiego è quella di utilizzare più metodi e allargare in questo modo le possibilità di individuare il lavoro adatto alle proprie esigenze e aspettative.

Per iniziare, nella ricerca di lavoro è importante saper sfruttare tutti i propri contatti. I contatti alimentano il passaparola e forniscono un certo numero di aziende e di nominativi a cui rivolgersi.

Un altro metodo per raggiungere la meta è l'autocandidatura. E per conoscere i nominativi e i riferimenti delle aziende potenzialmente interessate è possibile affidarsi alla carta stampata, attraverso gli annunci pubblicati, oppure ai siti specializzati in mediazione domanda/offerta di lavoro.

 Le autocandidature

E' un metodo attivo di ricerca di lavoro: si tratta di proporre i vostri servizi ad una "clientela potenziale" senza sapere se effettivamente ci sono posti vacanti o bisogni da soddisfare.

Uno degli obiettivi più interessanti di quest'approccio è quello di prendere contatto con le imprese prima che esse abbiano fatto conoscere pubblicamente le loro esigenze. Così, potete sperare di evitare eventuali concorrenti e far risparmiare al vostro potenziale reclutatore tempo e denaro.

Un altro vantaggio della candidatura spontanea può essere quello di rispondere ad un'inserzione in maniera indiretta, e nel modo che vi conviene: se, per esempio, il profilo del candidato sull'inserzione non vi corrisponde del tutto, una candidatura "falsamente" spontanea può essere un modo per presentare i vostri punti forti, lasciando nell'ombra gli elementi che si allontanano dal profilo richiesto.

La via migliore è quella del contatto preso personalmente, eventualmente preceduto da una telefonata per prendere appuntamento. La difficoltà in questo caso consiste nel superare il filtro delle varie segretarie o dello stesso titolare che possono cercare di evitare l'incontro. In tal caso cercate comunque di acquisire il maggior numero di informazioni possibili (oltre a quelle sull'azienda e sulla posizione da voi ricercata al suo interno) sulle intenzioni future di assunzione e, in ogni caso, chiudete la comunicazione annunciando che invierete il vostro curriculum.

 Il passaparola

E' la versione più informale dell'autocandidatura. Consiste nello sfruttare le vostre reti di relazioni per fare girare la voce sulla vostra candidatura ad un determinato posto di lavoro. Una volta ottenuta qualche risposta affermativa su aziende o enti o persone che cercano la vostra figura professionale, fatevi avanti attraverso l'autocandidatura, valutando se sia il caso o meno di fare riferimento alla fonte che vi ha dato l'informazione.


Il rischio è che questa segnalazione possa suonare come una sorta di "raccomandazione", il che è da evitare, a meno che non siate certi che il vostro futuro datore di lavoro gradisca delle referenze provenienti da persone a lui note e da lui stimate.

 

Il Web

Internet ha rivoluzionato il mondo della comunicazione, ed è in continuo sviluppo. Per chi cerca lavoro, il web offre numerose opportunità:

conoscere le aziende tramite il loro sito: spesso è attivato un servizio per l'inserimento di curriculum e ricerca del personale.
aggiornarsi sulla situazione del mercato del lavoro.
conoscere occasioni di lavoro (locali, in Italia e all'estero).
consultare siti specializzati nella mediazione domanda/offerta di lavoro dove inserire il proprio curriculum.
- conoscere i concorsi pubblici e possibilità di stage aziendali.
- frequentare corsi di formazione professionale.
- essere aggiornati sulle iniziative pubbliche e private in favore dei disoccupati ed in particolare dei giovani.

In particolare è possibile autocandidarsi o rispondere ad un annuncio direttamente da casa e a costi molto bassi, utilizzando l'e-mail. E' un sistema molto pratico e utile per risparmiare tempo e denaro. Un unico accorgimento: prima di spedire un curriculum via e-mail ad un'azienda di cui avete visionato il sito, controllate che il sito sia aggiornato e perfettamente funzionante. Questo per verificare che il sito sia effettivamente usato dall'azienda e non sia semplicemente una vetrina. In questo secondo caso il vostro CV rischia di perdersi nell'etere. Meglio allora ricorrere alla posta tradizionale.

Inoltre, al pari delle aziende, anche chi è in cerca di occupazione può mettersi in mostra a un costo limitato, pubblicando il proprio sito personale. E' una buona opportunità, ma attenzione a non abusarne: un sito di presentazione professionale deve essere semplice, ben organizzato e sobrio. 

Le agenzie di somministrazione de lavoro

Le agenzie di somministrazione di lavoro fanno parte delle nuove Agenzie per il lavoro introdotte dalla Legge Biagi. Sono imprese che forniscono lavoro alle aziende che hanno bisogno di lavoratori per un tempo limitato.

Il lavoratore è assunto dall'agenzia interinale ma presta la propria attività, per un periodo di tempo determinato, presso l'impresa utilizzatrice. L'agenzia può assumere il lavoratore con contratto a tempo determinato, pari alla durata della "missione" presso l'impresa utilizzatrice. 

Può anche decidere di assumere il lavoratore a tempo indeterminato (staff leasing) , inviandolo, di volta in volta, presso imprese utilizzatrici diverse. In questo secondo caso al lavoratore spetterà, oltre alla retribuzione pattuita per le giornate di lavoro prestate, anche un'indennità di disponibilità per le giornate in cui, pur restando a disposizione, non è stato utilizzato.

Per operare nell'ambito della somministrazione di lavoro, le agenzie devono essere iscritte all'Albo delle Agenzie ed essere autorizzate dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale.  

Le agenzie di ricerca e selezione del personale

Anche le società di ricerca e selezione del personale devono essere iscritte all'Albo delle agenzie per il lavoro e possedere specifici requisiti per ottenere l'autorizzazione dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale. 
Si occupano di tutte le attività connesse alla scelta ottimale delle risorse umane per un determinato posto di lavoro da occupare, sulla base delle indicazioni fornite dal committente. 

Solitamente accettano senza problemi il curriculum anche se resta a totale loro discrezione la decisione di contattarvi successivamente. Eventualmente potete sempre richiamare in seguito per sapere se ci sono delle novità rispetto alla vostra offerta. 

Gli operatori pubblici e privati autorizzati devono ottemperare all'obbligo di interconnessione alla Borsa continua nazionale del Lavoro, attraverso uno dei nodi regionali che risultano già attivi. 

 

I Centri per L'impiego (ex Collocamenti)

Dal mese di novembre 1999, gli uffici di collocamento non dipendono più dal Ministero del Lavoro. Adesso sono le Province che amministrano questi uffici, che hanno assunto la denominazione di Centri per l'impiego. I Centri per L'impiego (ex Collocamenti)
In base alle nuove norme chi cerca lavoro dovrà autocertificare, presso il Centro per l'impiego in cui è domiciliato, di essere disoccupato o inoccupato, e dichiarare la disponibilità immediata all'inserimento lavorativo. 

Potete dichiarare la disponibilità se siete:

  • minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni che hanno terminato la scuola dell'obbligo;
  • giovani di età superiore ai 18 anni e fino a 25 anni compiuti o, se in possesso di un diploma universitario di laurea, fino a 29 anni compiuti;
  • donne in reinserimento lavorativo: quelle donne che, in precedenza occupate, desiderano rientrare nel mercato dopo almeno due anni di inattività;
  • disoccupati di lunga durata: coloro che, dopo aver perso il lavoro o cessato un'attività autonoma, sono alla ricerca di una nuova occupazione da più di 12 mesi, o da più di 6 mesi se giovani;
  • inoccupati di lunga durata: coloro che, non avendo mai lavorato, sono alla ricerca di un'occupazione da più di 12 mesi o da più di 6 mesi se giovani.

Viene istituito un elenco anagrafico che raccoglie i dati anagrafici e professionali di coloro che si rivolgono al Centro per l'impiego per cercare o cambiare occupazione. Questo elenco è integrato e aggiornato sulla base delle informazioni che provengono dai datori di lavoro. 
L'elenco anagrafico, composto dalla scheda anagrafica e dalla scheda professionale, è gestito dai Centri per l'impiego. 

I Centri per l'impiego offrono anche servizi altri servizi per una ricerca attiva del lavoro:

  • accoglienza e informazione;
  • orientamento e colloqui individuali;
  • incontro tra domanda e offerta di lavoro;
  • servizi mirati per disabili e categorie svantaggiate;
  • promozione di tecniche e di strumenti per il sostegno al reinserimento lavorativo;
  • gestione delle banche dati dei lavoratori e delle imprese.

Fonte:

http://www.borsalavorolombardia.net

http://www.italia.gov.it

                                                                                                       

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